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REGOLAMENTO

Art.21

Il Fiduciario della Sottosezione, il quale fa parte di diritto del Consiglio di Sezione, quando sia impossibilitato ad intervenire alle riunioni indette dalla Sezione, può comunicare per iscritto il proprio avviso sulle questioni all'ordine del giorno. Il Presidente della Sezione comunicherà tempestivamente alle dipendenti Sottosezioni le date di convocazione presso la Sezione stessa di ogni assemblea, comprese le assemblee elettorali, delle riunioni del Consiglio di Sezione ed i relativi ordini del giorno. Le Sezioni aventi sede in località tra loro vicine, qualora i soci iscritti in esse lo decidano a maggioranza, possono trasformarsi in Sottosezioni per fondersi nella Sezione centrale, allo scopo di costituire, a comune vantaggio, un reparto più numeroso e di maggiore potenzialità morale ed economica. Similmente, le Sottosezioni che raggiungono il numero di soci previsto dall'art. 20 dello Statuto possono chiedere di trasformarsi in Sezione.

Art.22

Le approvazioni delle nomine a cariche sociali di cui al 2° comma dell'art. 28 dello statuto hanno anche lo scopo di accertare la regolarità delle elezioni e la validità dei risultati delle votazioni. All'uopo la commissione di scrutinio, nel trasmettere il verbale delle elezioni dei consiglieri, assicurerà che "le elezioni si sono svolte in piena aderenza alle disposizioni statutarie e regolamentari e che non sono stati prodotti reclami". Qualora le nomine predette non riportino la prescritta approvazione saranno indette nuove elezioni nel più breve tempo possibile. Se nel Consiglio nazionale e nei consigli sezionali viene a mancare un membro per una delle cause previste dall'articolo 29 dello statuto, si provvede secondo quanto è prescritto dall'articolo stesso. Pertanto, quando il Presidente della Sezione non può segnalare alla Presidenza nazionale, per la sostituzione di un membro del Consiglio venuto a mancare, il socio che nelle elezioni riportò il maggior numero di voti, dopo gli eletti, segnalerà, tramite l'Ispettore, altro socio ritenuto idoneo e presumibilmente ben accetto alla maggioranza degli iscritti alla Sezione.

Art.23

Le gerarchie sociali sono esclusivamente di carica e non di grado; ma comportano ugualmente da parte di chi le ricopre, l'osservanza perfetta dei normali doveri disciplinari verso i soci più elevati in grado o più anziani nel grado.

Art.24

Le gratifiche eventualmente concesse a favore del Segretario nazionale o dei Segretari delle Sezioni, nonché l'ammontare dell'indennità di rappresentanza per il Presidente nazionale, attribuite ai sensi dell'art. 30 dello statuto, spettano in luogo dei titolari delle predette cariche sociali a chi li sostituisce e ne esercita le funzioni. L'indennità di rappresentanza costituisce rimborso forfettario delle spese non documentabili, sostenute in relazione alla carica ricoperta. In ogni caso le gratifiche e le indennità di rappresentanza non costituiscono emolumento.

Art.25

La procedura da seguire nelle elezioni alle varie cariche sociali è regolata dalle seguenti norme:
1. non meno di 15 giorni prima dalla data stabilita per le prescritte assemblee elettorali o per le riunioni consiliari, il Presidente nazionale o i Presidenti di Sezione dovranno indire le predette assemblee o riunioni;
2. alle elezioni partecipano:
a. gli Ispettori regionali ed interregionali, per l'elezione dei consiglieri nazionali (art. 12 dello statuto);
b. i presidenti delle Sezioni interessate, per l'elezione degli Ispettori regionali od interregionali (art. 19 dello statuto);
c. tutti i soci effettivi dell'Arma in congedo di ciascuna Sezione, per l'elezione dei Consiglieri di Sezione (art. 23 dello statuto);
d. i Consiglieri nazionali effettivi e supplenti di cui all'art. 12 dello statuto, per l'elezione, nel loro seno, del Presidente e dei Vice Presidenti nazionali da trarsi soltanto dai 9 consiglieri effettivi;
e. gli stessi Consiglieri nazionali di cui alla precedente lettera
f. per l'elezione dei 5 membri del Comitato centrale (art. 16 dello statuto), pure da trarsi dai 9 Consiglieri effettivi.
I Consiglieri supplenti, in caso di bisogno, saranno anche chiamati, per ordine di grado o di anzianità nel grado, a supplire colleghi assenti del Comitato centrale. Alle elezioni si procede cominciando da quelle per le cariche sezionali e, quando queste vengono approvate ai sensi dell'art. 28 dello statuto, si fa luogo alla nomina degli Ispettori che poi provvederanno per la nomina dei Consiglieri nazionali.

Art.26

In ogni assemblea elettorale la seduta viene aperta dal socio presente più elevato in grado o più anziano nel grado il quale, se del caso, fa eleggere la Commissione di cui all'ultima parte dell'art. 23 dello statuto e quindi fa procedere alla elezione del Presidente e di due membri della Commissione di scrutinio che dovrà provvedere agli incombenti di cui ai successivi articoli. Chi fa parte della Commissione per la compilazione della scheda non può far parte della Commissione di scrutinio. Lo scrutatore più elevato in grado o più anziano nel grado sostituisce il Presidente nei casi in cui questi debba temporaneamente assentarsi.

Art.27

Le operazioni elettorali avranno inizio alle ore 9 di giorno possibilmente festivo e termineranno nella stessa giornata. A partire dalle ore 21 la deposizione nell'urna delle schede di votazione è consentita solo per gli elettori presenti in sala i quali debbono ancora votare. saranno ammessi a votare soltanto i soci facenti parte delle Sezioni in regola col pagamento della quota annuale di associazione, ciò che le commissioni di scrutinio hanno la facoltà di accertare.

Art.28

Le schede di votazione per l'elezione del Consiglio di Sezione, compilate ai sensi dell'art. 23 dello statuto e contenenti almeno un nominativo in più dei Consiglieri da eleggere, per i fini di cui al 2° capoverso dell'art. 29 dello statuto, vengono via via consegnate al Presidente della Commissione di scrutinio che le depone immediatamente nell'apposita urna. La Commissione di scrutinio al termine delle operazioni dichiara di chiudere la votazione, procede allo spoglio di tutte le schede, al quale spoglio possono assistere - consentendolo il locale - tutti i soci votanti e riepiloga i risultati della votazione in apposito verbale da redigere in duplice copia. Dal verbale deve risultare:
a. il numero dei votanti;
b. il totale dei voti assegnati a ciascun nominativo compresi quelli in più;
c. il totale delle schede nulle o bianche;
d. la proclamazione degli eletti, tenendo presente che, nel caso tutti o taluni nominativi riportino ugual numero di voti, deve essere considerato di riserva ai fini dell'art. 29 dello statuto il socio meno elevato in grado o meno anziano nel grado;
e. l'assicurazione che non sono stati prodotti reclami in ordine allo svolgimento delle elezioni od avverso l'eleggibilità di qualche socio.
Nel predetto verbale, come in ogni documento d'ufficio, il nominativo dei soci deve essere preceduto dal grado rivestito dai soci stessi dell'Arma. Le due copie del verbale, appena chiuso e sottoscritto dai componenti la Commissione di scrutinio, verranno dal Presidente di questa, rimessi al Presidente della Sezione, il quale ne conserverà una agli atti e trasmetterà subito l'altra alla Presidenza nazionale per l'approvazione.

Art.29

I soci che non vogliono votare integralmente la scheda approntata dagli elettori od eventualmente quella compilata dalla Commissione di cui all'ultima parte dell'art. 23 dello statuto, cancelleranno i nominativi non di gradimento e li sostituiranno scrivendo a penna ben chiaramente i nomi, cognomi e gradi dei soci prescelti. Per la validità dell'assemblea valgono le forme di cui al citato articolo 23 dello statuto. Sia in prima che in seconda convocazione la maggioranza è raggiunta dalla metà dei votanti più uno.

Art.30

Per la prima riunione del Consiglio per l'elezione del Presidente della Sezione ed eventualmente del Vice Presidente, da trarsi entrambi dai Consiglieri di Sezione, valgono le norme di cui agli articoli precedenti, in quanto applicabili. La riunione però sarà presieduta dal consigliere più elevato in grado ed il verbale di cui al precedente art. 28 sarà redatto dal consigliere che nel grado segue detto Presidente e firmato da tutti gli intervenuti. Tale riunione peraltro non potrà aver luogo se non dopo che la Presidenza nazionale avrà approvato la nomina dei consiglieri.

Art.31

Alle elezioni dei Consiglieri di Sezione si procede secondo il prescritto dell'art. 23 dello statuto. I Consiglieri da eleggere saranno cinque nel caso in cui i componenti la Sezione, compresi i componenti delle Sottosezioni dipendenti, non superino il numero di trenta, sette se siano più di trenta e meno di cinquanta, nove si siano più di cinquanta. I soci delle Sottosezioni impossibilitati a partecipare personalmente alle assemblee sezionali possono farsi rappresentare mediante delega scritta da un altro socio: ogni socio però non può avere più di una delega.

Art.32

Per le elezioni degli Ispettori regionali od interregionali - art. 19 dello statuto - in seguito a richiesta della Presidenza nazionale, i Presidenti delle Sezioni interessate - sentito il Consiglio sezionale - segnalano un nominativo ad apposita Commissione di scrutinio, composta da uno dei Vice Presidenti nazionali e da due Consiglieri nazionali, nominati dal Presidente nazionale. Se tutte le sezioni segnalano lo stesso nominativo, la persona ad esso corrispondente viene senz'altro proclamata eletta: se invece vengono segnalati più nominativi, questi, dalla Commissione accennata, sono compresi in una lista che - a cura della Segreteria nazionale - sarà inviata ai predetti presidenti di Sezione perché - sempre sentito il Consiglio - ne prescelgano uno e lo segnalino alla Commissione stessa. Il socio che sarà segnalato dal maggior numero di Sezioni verrà proclamato eletto dalla ripetuta Commissione, che inviterà il relativo verbale alla Presidenza nazionale. Nel caso due soci vengono segnalati da ugual numero di Sezioni, sarà proclamato eletto il socio che risiede nel capoluogo della regione od il più elevato in grado o più anziano nel grado se trattasi di elementi residenti fuori capoluogo regionale.

Art.33

Per l'elezione dei dodici Consiglieri nazionali di cui all'art. 12 dello statuto, la Presidenza nazionale si fa designare dal Consiglio della Sezione di Roma i nominativi di cinque ufficiali, cinque sottufficiali e cinque appuntanti e carabinieri (tre in più per i fini di cui all'art. 29 dello statuto stesso), che, compresi in apposita scheda, vengono comunicati agli Ispettori regionali od interregionali, i quali restituiscono - ad apposita Commissione di scrutinio, composta e nominata secondo le norme di cui al precedente art. 32 - la scheda integra se approvano i nominativi stessi o cancellando in essa quelli non di gradimento e scrivendovi a penna ben chiaramente i nomi, i cognomi ed i gradi dei soci che prescelgono. La Commissione di cui sopra proclamerà eletti i soci che abbiano riportato il maggior numero dei voti e, redatto il relativo verbale, lo trasmetterà alla Presidenza nazionale che provvederà per le conseguenti partecipazioni agli interessati. I tre Consiglieri nazionali supplenti saranno coloro che fra i dodici primi eletti riporteranno il minor numero di voti o, in casi di parità, i meno elevati in grado o meno anziani nel grado; e così per il Consigliere di riserva.

Art.34

Per l'elezione del Presidente nazionale e dei Vice Presidenti nazionali provvedono - nel corso di apposita riunione promossa dalla Presidenza nazionale - i Consiglieri nazionali effettivi e supplenti. Le elezioni si svolgeranno secondo le norme, in quanto applicabili, dei precedenti articoli 28 e 30; il verbale, però, sarà redatto dal Segretario nazionale. Detto verbale sarà subito trasmesso alla Presidenza nazionale, che comunicherà al Ministero della Difesa, tramite il Comando Generale dell'Arma - che esprimerà il suo parere - le nomine del Presidente, dei Vice Presidenti nazionali e dei Consiglieri nazionali non di diritto di cui all'art. 12 dello statuto, per l'approvazione prescritta dall'art. 28 stesso statuto. Dopo tale approvazione, i Consiglieri nazionali effettivi e supplenti provvedono alla elezione del Comitato centrale prescegliendo però 5 consiglieri effettivi com'è detto nella lettera e) del precedente art. 25. Il Comitato centrale, poi, provvederà alla nomina dei 3 membri del Collegio Sindacale secondo i criteri dell'art. 18 dello statuto ed alle altre nomine di cui all'art. 45 dello stesso statuto.

Art.35

Le entrate dell'Associazione, degli Ispettorati e delle Sezioni, di cui agli articoli 35, 36 e 37 dello statuto, sono destinate a sopperire alle necessità della organizzazione associativa ed ispettiva.

Art.36

Le Sezioni, riunite in assemblea, possono disporre che una determinata aliquota delle loro entrate venga devoluta alle Sottosezioni per far fronte alle necessità della vita associativa delle Sottosezioni stesse.

Art.37

Per l'organizzazione delle iniziative intese a promuovere entrate straordinarie alle Sezioni (lettera f dell'art. 37 dello statuto), iniziative per le quali sarà richiesta almeno 60 giorni prima della loro realizzazione l'autorizzazione del Presidente nazionale, dovranno osservarsi le disposizioni vigenti in materia di pubblica sicurezza, fiscali, tributarie, sui diritti d'autore, ecc. Dell'eventuale inosservanza di qualcuna di tali disposizioni risponde personalmente il Presidente della Sezione. Nei biglietti, lettere, manifesti, volantini o documenti in genere relativi alle manifestazioni che vengono effettuate dovrà sempre chiaramente precisarsi che la Sezione indice delle manifestazioni pro fondo assistenziale del reparto per i soci in congedo bisognosi ed eventualmente anche dell'Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Militari dell'Arma dei Carabinieri (O.N.A.O.M.A.C.). L'eventuale vendita a persone estranee dell'Associazione di biglietti per le iniziative di cui sopra dovrà essere fatta esclusivamente nell'ambito del proprio territorio dai reparti che danno vita alla manifestazione ed a mezzo di iscritti all'Associazione, in forma cortese e tale da non dare comunque l'impressione di carattere vessatorio: per tale vendita è assolutamente vietato servirsi in alcun modo del telefono e dell'intervento di persone estranee alle Sezioni.

Art.38

La Sede Centrale dell'Associazione e le Sezioni destineranno annualmente una parte delle entrate, rispettivamente, al fondo sociale e sezionale di cui agli articoli 35 lettera h) e 37 lettera g) dello statuto. Analoga destinazione potrà essere effettuata dagli Ispettori regionali (o interregionali), ai sensi dell'art. 36, lett. b). Le somme destinate al fondo sociale saranno dall'Associazione convertite in titoli di Stato da depositarsi presso istituti bancari conformemente a quanto è disposto dal precedente art. 14. Anche gli Ispettori e le Sezioni si regoleranno allo stesso modo se l'entità delle somme da destinare ai rispettivi fondi lo consigli, altrimenti depositeranno le somme stesse presso istituti bancari. L'Associazione e se possibile anche le Sezioni preleveranno, pure annualmente, la maggior somma possibile dalle rendite del fondo sociale o del fondo sezionale per destinarla al fondo assistenziale, le cui rendite serviranno per l'erogazione di sussidi ai soci che si trovino in più gravi condizioni di bisogno. L'Associazione ed eventualmente le Sezioni convertiranno sempre in titoli di Stato le somme passate al fondo assistenziale depositandoli come è detto sopra per il fondo sociale. Le Sezioni che non dispongono di fondo assistenziale provvederanno per i sussidi ai soci bisognosi con le rendite del fondo sezionale. Analogamente provvederanno gli Ispettori nel caso in cui esista il rispettivo fondo. Le Sezioni che non possono provvedere in alcun modo per l'erogazione di tali sussidi trasmetteranno alla Presidenza nazionale le eventuali domande dei soci in gravi e comprovate condizioni di bisogno esprimendo parere in merito non senza rappresentare dettagliatamente la posizione familiare ed economica del richiedente e far conoscere da quanto tempo questi appartenga all'Associazione. Nei casi veramente pietosi, anche le Sezioni che abbiano concesso un sussidio possono interessare per altro aiuto la Presidenza nazionale comunicando anche l'entità del sussidio da loro concesso. Gli Ispettori, consentendo la disponibilità del loro fondo, interverranno con aiuti finanziari alle Sezioni più bisognose della propria giurisdizione e con sussidi per qualche caso pietoso di cui vengano a conoscenza in occasione di loro ispezioni. Non possono essere concessi sussidi a chi non appartenga all'Associazione da almeno due anni.

Art.39

La Presidenza nazionale allorché annualmente, non oltre il mese di maggio, trasmetterà al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri il bilancio ed al Ministero Difesa (Servizi per l'Esercito) il rendiconto dei contributi da questo concessi a qualsiasi titolo nel corso dell'esercizio finanziario scaduto, invierà agli Ispettori il 5% loro dovuto ai sensi della lettera b) dell'art. 35 dello statuto, integrato possibilmente con dirette assegnazioni della Presidenza nazionale nel caso risulti inadeguato.

Art.40

La misura delle quote associative stabilita annualmente dal Consiglio nazionale ai sensi dell'art. 38 dello statuto è pubblicata sull'organo ufficiale dell'Associazione.

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